Ecommerce, quando aprirlo e quando no

Quando aprire un Ecommerce?

Bisogna aprire un Ecommerce quando si ha intenzione di espandere la propria attività e aumentare il fatturato. Sembra facile vero? Eppure non è così. Che sia un e-commerce o un sito vetrina, ogni attività ha il dovere professionale di preoccuparsi della percezione del proprio Brand. Creare un ecommerce vuol dire estendere la propria realtà commerciale sul web con prospettive di vendita inimmaginabili, grazie all’apertura che il mercato online permette. Commissionare ad una Web Agency un’ ecommerce non deve essere frutto di una strategia legata solo al posizionamento ma deve essere frutto di uno studio approfondito del mercato di riferimento ed esigenza di espansione, prima che del prodotto, del proprio Brand. Imponiti come istituzione del tuo mercato, le tre regole da rispettare nella comunicazione? Comunica chi sei, cosa fai e perchè un potenziale cliente dovrebbe scegliere te invece che la concorrenza. I tuoi punti di forza ti permettono una presenza stabile sul web? Bene! Contatta il tuo web designer, se non ne hai uno chiedi a noi, ti aiuteremo a fare le scelte giuste e più convenienti, e commissiona il tuo e-commerce, perchè sei pronto a far parte di questo mondo.




Errori da non fare

Primo errore da non fare è farsi generare un ecommerce senza funzionalità elevate e di basso livello. Troppe Web Agency si affidano a soluzioni prefatte, per lo più con composizione a moduli 🙁 , che non risulta performante per la corretta gestione di strategie di Marketing attive. Uno Shop Online non è altro che un sito che segue regole semplici per non distogliere l’attenzione del cliente, per questo gli strumenti in vostro possesso sono pochi ma funzionali, se non avreste nemmeno quelli come fareste a generare flussi di traffico da trasformare in conversioni d’acquisto?

Strategie e strumenti

Le strategie adottabili da un ufficio Marketing online sono tante e di svariata natura ma gli strumenti utilizzabili sul web sono sempre gli stessi.

  • Coupon sconto
  • Spedizione gratuita
  • Regole di sconto del catalogo
  • Popup per vari obbiettivi ( Lead generation, conversione, share)
  • Newsletter automatiche
  • Strategie Up-selling e Cross-selling

Bisogna stare per questo attenti a non ritrovarsi con una piattaforma ecommerce priva di funzionalità e non espandibile. Altrimenti vi ritrovereste con un sito privo della potenzialità di convertire dinamicamente ogni visitatore in un cliente attivo o futuro. Non vi sarà possibile aggiungere, ai vecchi flussi dei clienti fidelizzati, nuovi clienti  con strategie civetta su prodotti scontati al 50% tramite codici coupon generabili automaticamente. Oppure aumentare il trend di incasso mensile tramite strategie di Newsletter e codici sconto generate automaticamente per clienti che abbandonano il carrello o che compiono gli anni in quel periodo. Insomma state attenti ai ciarlatani. Un ecommerce costa un po’ in più, questo è vero ma ci sarà un motivo.




Errori comuni

Gli errori facili da fare e che riscontro spessissimo in giro sono sempre gli stessi. Per questo vi elenco quelli da non fare e da non trascurare.

  1. Mi raccomando non riempite di pubblicità il vostro shop, troppe pubblicità diminuiscono l’attenzione dell’utente sui nostri prodotti e rischiano di portare il potenziale cliente da un’altra parte che non sia il carrello del nostro sito.
  2. Rendere la navigazione efficace e User Friendly. La soglia di attenzione per un utente online è molto bassa, circa 30 secondi, per questo il non trovare nell’immediato l’informazione o il prodotto che cerca potrebbe portare all’abbandono della pagina e del sito. Ricordate, anche Google vi penalizza se il Bounce Rate è troppo alto. Occhio alla configurazione del catalogo.
  3. La regola dei tre click. Ricordate che i flussi di navigazione devono sempre concludersi in 3 click, al terzo l’utente deve trovarsi dove l’informazione che cerca lo aspetta. Aumentare il percorso porterà all’abbandono di una percentuale significativa di utenza attiva.
  4. Rendere facile il reperimento dei pulsanti di pagamento nella pagina prodotto e nel carrello.
  5. One page Checkout. Rendere facile e veloce la compilazione del checkout di pagamento, la strategia migliore è quella di creare una singola pagina di caricamento dati e di pagamento. Il classico pulsante paypal express aiuta molto in questo caso.
  6. Ottimizzare, ottimizzare, ottimizzare. Non mi stancherò mai di dirlo, ottimizzare le informazioni. Sempre più gestori di Ecommerce commettono l’errore di non dare la giusta attenzione ai particolare, che al contrario risultano il centro di tutto il processo. Non mettere immagini non performanti e non trascurare MAI le descrizioni prodotto. Perchè? Semplice, perchè quello che in realtà vendi sul tuo shop, non è il prodotto in magazzino ma la foto che hai caricato nella pagina prodotto. Non è un caso che nelle attività di tutto rispetto commissionano la creazione dei contenuti ad Agenzia come la nostra per non fare errori. Anche se ha un costo, fortunatamente irrisorio, l’ottimizzazioni di questi contenuti aumenterà di molto la conversione d’acquisto sul tuo store. Aumentando così di molto il fatturato.

 

Esempio:

mockup altersocial prodotti shop online 4
ecommerce errore immagini

Quale marmellata compreresti? L’immagine è ciò che il cliente acquista e nessuno vorrebbe acquistare un prodotto che percepisce in maniera distorta o non convincente. Rendi convincenti e appetibili i tuoi prodotti, vedrai che le conversioni d’acquisto aumenteranno.

Quando non aprirsi un ecommerce?

Mai, se questo non intacca la  percezione del vostro Brand. Come ho già detto, la gestione di un negozio online deve essere simile a quella di un negozio fisico, con tutte lo stress dell’analisi e dell’ottimizzazione continua. Se avete intenzione di aprire un sito sperando che faccia tutto da solo, beh allora siete perdenti in partenza e tutte le spese che dovrete affrontare arricchiranno soltanto il web designer di turno ma non voi. Analizzare i competitor, il traffico  di utenza con Google Analytics e altri strumenti simili, e i report sui carrelli abbandonati e di vendita non è semplice ma soprattutto non è una cosa che il vostro ecommerce può fare automaticamente. Certo esistono molte funzionalità avanzate per aiutarvi in questo ma ricordate che il vostro negozio online è l’estensione della vostra attività sul web. Come un negozio fisico ben curato e ben funzionale vi rappresenta al meglio anche il vostro ecommerce se non funzionale potrebbe rappresentarvi al peggio, o cosa peggiore potrebbe non portarvi nessun guadagno ma solo spese aggiuntive e costanti. Cosa succede a quel punto? Succede che tutti i vostri sforzi e le vostre risorse avranno portato, non al reperimento di nuovi clienti ma al convincimento degli stessi che la vostra attività non è quello che cercavano, suggerendogli che la risposta giusta si trova nella concorrenza e non in voi. Facendo risaltare la funzionalità e la professionalità della concorrenza non farete altro che allontanare da voi più clientela possibile, se poi pensate che avete speso i vostri soldi per fare questa pubblicità ai vostri competitor beh, io direi di pensarci un po’ su prima di cominciare.

Se hai in mente di aprire un e-commerce per la tua linea di T-shirt o per Gli oggetti d’arte fatti in casa, Contattaci e ti aiuteremo a fare la scelta giusta.

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Ecommerce, quando aprirlo e quando no.
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Ecommerce, quando aprirlo e quando no.
Descrizione
Perchè aprire un Ecommerce e quali errori non bisogna fare per aumentare il proprio fatturato e non reglare potenziali clienti alla concorrenza
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